Dual Layer

Tutta la produttività dell'AI. Tutto il controllo dei dati

L’aumento di produttività che gli strumenti AI portano è reale. I rischi che introducono: data leak, dipendenza dai provider, esposizione normativa, sono altrettanto concreti. 

La risposta non è rallentare l’adozione: è strutturarla dall’inizio.

disegno architetturale del dual layer

Ogni giorno i dati aziendali raggiungono provider AI che non conosci.

I team usano quotidianamante decine di strumenti SaaS AI per lavorare più velocemente. In molti casi, i prompt che inviano contengono informazioni riservate: bozze di contratti, dati sensibili o riservati, comunicazioni strategiche, knowhow operativo.

Il provider AI riceve quei dati. L’organizzazione perde il controllo su di essi e spesso non lo sa. È un rischio attuale e concreto in quasi ogni azienda che ha adottato strumenti AI cloud.

43%

Dipendenti che condividono informazioni riservate con strumenti AI senza il permesso del datore di lavoro

Fonte: National Security AllianceOh, Behave! The Annual Cybersecurity Attitudes and Behaviors Report

83%

Organizzazioni che non hanno controlli automatizzati per impedire ai dati sensibili di raggiungere strumenti AI pubblici

Fonte: “AI Data Privacy Statistics & Trends 2025” 

1 volta ogni 3 giorni

Il dipendente medio inserisce informazioni proprietarie in uno strumento AI

Fonte: Cyberheaven report 2026

La protezione è nell'architettura: due layer e un gateway

 

L’approccio Var Group all’adozione dell’AI nei processi aziendali a supporto del lavoro quotidiano separa strutturalmente i processi che possono usare l’AI “pubblica” da quelli che richiedono un ambiente privato e auditabile.

 

 

L’obiettivo è dotare l’organizzazione di un percorso di adozione dell’AI nei processi che non rinunci al controllo.

Il primo layer copre tutto ciò che non richiede accesso a dati riservati: redazione di documenti, sintesi di meeting, brainstorming, revisione del codice, ricerca.

Il secondo layer gestisce tutto il resto: dati cliente, contratti, storico CRM, comunicazioni strategiche, knowhow operativo. L'elaborazione avviene su un’infrastruttura privata e isolata, con modelli linguistici che non comunicano con provider esterni by-design.

Tra i due layer opera un gateway centrale: il punto di ingresso unico per tutte le richieste AI dell'organizzazione. Classifica ogni query in base alla natura del dato coinvolto, all'identità dell'utente e al contesto della richiesta, e la instrada verso il layer appropriato in tempo reale. Ogni interazione viene tracciata e resa auditabile. In alcuni scenari, il gateway è in grado di integrare risposte da entrambi i layer in un'unica sintesi senza che i dati sensibili raggiungano mai l'ambiente cloud.

Ogni dato nel layer che gli appartiene

Dall'assessment all'architettura operativa

Il percorso si struttura in quattro fasi, adattabili alla maturità AI dell’organizzazione e all’infrastruttura esistente.

Chi ha questo problema oggi

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