TUTA PROKE
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Proke: misure perfette a distanza con la tecnologia Amazon Web Services

Rivoluzionare il mondo della sartoria personalizzata
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Siamo in grado di accendere il forno dal nostro smartphone ma non siamo in grado di far progredire a distanza un mestiere antichissimo come quello del sarto? 

È stata la sfida lanciata a Paola Griggio, founder di Proke dalla madre Roberta Ostellari funzionaria di banca e sarta per vocazione.

Il progetto prende vita nel 2020, durante il lockdown, con la nascita di Prokecrasi di processbespokemuovendo dalla intuizione di facilitare la presa delle misure del corpo umano femminile e maschile anche a distanza.

Viene elaborato, così, il prototipo di una tuta elastica dotata di tag che, inquadrati con la fotocamera dello smartphone, popolano un database di misure della persona che la indossa creando un avatar perfettamente corrispondente.

La tuta può essere spedita a domicilio, tenuta in negozio o in azienda, riducendo così gli sprechi della produzione e ottimizzando la presa delle misure in store.

La tecnologia al servizio di una moda inclusiva

Un ponte verso un mondo della moda più inclusivo, capace di andare oltre i modelli estetici imposti.

Due mondi che non si sono mai parlati: il mondo dell’informatica e quello della modellistica che sembrano quasi in antitesi si uniscono per rivoluzionare il mondo della sartoria.

Grazie all’utilizzo di questa tecnologia possiamo riscontare diversi vantaggi:

  • In ambito sostenibilità ambientale: l’applicazione precisa e affidabile permette di ridurre lo spreco di tessuto dovuto, solitamente, agli errori della misurazione manuale. Non solo, in questo senso si evitando viaggi inutili e si riduce notevolmente il numero di capi resi.

  • Diventa una grande risorsa per aziende e brand poiché può migliorare i processi di design e di produzione orientando le collezioni su conformazioni reali anziché su tabelle misure ormai obsolete.

  • Può essere d’aiuto gli addetti vendita degli store poiché non serve nessuna formazione a livello sartoriale per riuscire ad utilizzare l’app per prendere delle misure accurate. In questo senso si può migliorare anche la customer experience.

L'applicazione Proke: il sarto digitale

Una volta indossata la tuta basta seguire le istruzioni che appaiono sul proprio smartphone. Dei feedback visivi sovraimpressi alla ripresa live guidano l’utente durante processo di misura mentre una mappa 3D del corpo rivela le misure completate. 

L’utente deve solo muovere lo smartphone in modo da inquadrare i vari punti di misura, l’algoritmo è in grado di identificare se la misura è stata raccolta con un grado di affidabilità sufficiente, marcando in modo chiaro tutto ciò che è completato.

I dati vengono raccolti in tempo reale, permettendo all’applicazione di mostrare il risultato istantaneamente al termine della misurazione e mostrando all’utente quanto rilevato.

In caso di interruzione, l’applicazione salva anche misurazioni parziali, permettendo all’utente di riprenderle in seguito e completarle.

Dopo la fase di cattura, le misure e le foto verranno automaticamente salvate dall’applicazione in cloud, pronte alla condivisione con il produttore, con il retailer o con il brand.

L’applicazione, disponibile sia per iOS che per Android, è il risultato di molteplici studi di fattibilità e test volti a trovare la soluzione più efficace in grado di offrire il servizio richiesto.

Entrambe le versioni sono state realizzate in codice nativo per permettere di raggiungere l’efficienza massima di ogni dispositivo utilizzato, mentre l’algoritmo che si occupa del calcolo delle misure è lo stesso, per evitare risultati discordanti. L’algoritmo utilizzato dalla fotocamera dello smartphone durante la scansione della tuta, si occupa di analizzare frame per frame i tag presenti sulla tuta stessa e, attraverso trasformazioni e considerazioni fatte su diversi fattori (distanza, grandezza, inclinazione, ecc.), restituire le distanze calcolate. La precisione è inoltre data dal fatto che ogni valore restituito dall’algoritmo non è semplicemente il risultato di un’analisi, ma di una media pesata calcolata su tutti i frame acquisiti.

Per potenziare l'applicazione locale e garantire un'esperienza utente fluida e affidabile, abbiamo implementato una piattaforma serverless su Amazon Web Services. Questa soluzione innovativa agisce come un potente collettore di dati, centralizzando tutte le informazioni scambiate e assicurando la massima disponibilità. Grazie all'utilizzo combinato di servizi AWS come AWS Lambda, Amazon DynamoDB, Amazon S3 e Amazon API Gateway, siamo riusciti a creare un sistema altamente scalabile e ottimizzato per gestire picchi di traffico. In questo modo, i costi operativi sono strettamente correlati al carico di lavoro, migliorando così l'utilizzo delle risorse e contenendo i costi.

Questa tecnologia ha permesso a sarti e privati di realizzare ciò che prima sembrava impossibile, ampliando le possibilità nel settore sartoriale.

Insieme verso il futuro

Var Group ha accompagnato Proke nella realizzazione di questo progetto capendo a fondo l’esigenza e riuscendo a innestarsi nell’idea originaria.

Le competenze in ambito di sviluppo applicativo, in modalità mobile e cloud, hanno permesso al cliente di affidarsi a Var Group, partendo dall’esigenza concreta di business e disegnando insieme l’idea applicativa da realizzare. La metodologia DevOps l’approccio agile del team di sviluppo hanno permesso di garantire un prodotto ottimizzato e allineato con le operation infrastrutturali, sfruttando la potenza dell’hardware dei dispositivi e la scalabilità che solo il cloud può fornire.