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Accattivante Accessibile: l'evoluzione digitale inclusiva.


La creatività può abbattere limiti e creare valore?

Questa era la grande domanda intorno cui si è articolato l'evento finale del concorso "Accattivante e Accessibile", cui abbiamo avuto il piacere di partecipare la scorsa settimana, giovedì 20 marzo presso l'Università di Padova. Il concorso ha messo alla prova gli studenti dei dipartimenti di Matematica delle Università di Padova e Bologna, invitandoli a progettare siti web che fossero sia esteticamente accattivanti sia pienamente accessibili, con l'obiettivo di dimostrare che l'accessibilità non compromette il design. In occasione dell'appuntamento finale di giovedì 20 marzo i partecipanti hanno presentato i project work, ideati e sviluppati per tutte le tipoligie di utenti possibili. 

Si è discusso di come l’accessibilità nei siti web non debba essere considerata un ostacolo al design, ma un'opportunità per rendere i contenuti fruibili a tutti senza dover scendere a compromessi riguardo la qualità estetica o la user experience.

 

Durante il suo intervento Simone Dal Maso - Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti, Sezione di Padova - ha sottolineato l'importanza di creare piattaforme digitali inclusive, sfruttando la dimensione digitale come bussola per orientarsi nel mondo senza viverla come un ostacolo.

C'è stato spazio anche per parlare degli aspetti normativi, come la Legge Stanca, e dell’importanza di superare il preconcetto secondo cui un sito accessibile debba essere per forza meno accattivante.

Stefano Dindo - Head of Software Development 7CIRCLE è intervenuto per parlare di “Inclusione e innovazione: il valore dell’accessibilità nello sviluppo software" mostrando quali possono essere gli errori da evitare nello sviluppo di un'applicazione che si vuole inclusiva e di quanto sia utile la creatività nel pensare applicazioni "accattivanti e accessibili". 

La grande lezione della giornata "Accattivante e Accessibile" è proprio qui: pensare in maniera collettiva a piattaforme digitali che aiutino davvero tutte le persone abbattendo barriere, non significa creare un ponte ma  al contrario, pensare dalla fase ideativa a tutti. 

 

Il confronto con professionisti del settore e giovani talenti ci ha offerto nuovi spunti di riflessione su questo tema, confermando il nostro impegno verso un web inclusivo e innovativo.